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Mylena Vocal Coach Intervistata per Oltre

Mylena Vocal Coach Intervistata per Oltre
Mylena Interview by Oltre

Oggi Mylena Vocal Coach ha ricevuto la copertina e due pagine di intervista sul settimanale Oltre edito da La Prealpina. Finalmente l’intervista è più incentrata sull’aspetto quantico e vibrazione del metodo Inborn Voice e non solo su quello più “tradizionale”.

Ecco l’intera intervista per voi tratto dal sito de La Prealpina:

Impariamo a usare la voce

Addio a quelle voci noiose, monotone e prive di grazia. Possiamo lavorare su noi stessi e liberare la nostra voce. E avere una vocalità affascinante e vera. C’è speranza per tutti: diventa realtà poter parlare ed essere ascoltati vedendo le persone che pendono dalle proprie labbra. Sì, perché ammettiamolo, tutti vorremmo avere una voce gradevole.

Non si tratta di una moda ma ormai la tendenza è chiara: è quella di sfruttare il “voice power”. Chissà qual è il segreto che sta dietro all’incredibile potere del suono della voce umana e di come poterla usare. Ciascuno di noi ha una sua voce vera e bellissima, bisogna solo essere in grado di tirarla fuori: ne è convinta  Mylena Origgi, bustocca diventata  The Voice Guru a livello mondiale, specializzata nell’insegnare a tirare fuori la propria vera voce. E dare fiducia, perché non ci sono voci brutte. 

Il suo metodo, che fa letteralmente impazzire gli statunitensi, ma non solo, si chiama Inborn Voice ovvero ritrovare la nostra vera voce, quella di cui siamo dotati alla nascita. 

Origgi, che in questi giorni è in Europa e domenica primo dicembre è a Milano per un workshop per poi tornare a Boston dove ormai vive stabilmente, insegna e scrive libri, l’ultimo  La via della voce

Il segreto del suo successo? Parte proprio dalla sua voce. Per chi non si intende né di canto né di hertz, il concetto è molto più semplice e intuitivo. «La voce per me è data da vibrazioni che apportano una differente frequenza quantistica. È una risonanza di vibrazioni rispetto alle persone – spiega la Voice Guru -. Io non parlo di colori della voce, per me si tratta di esprimere la nostra anima». 

Energia pura che vibra, appunto, e attraversa le persone andandole a colpire in profondità, nelle zone più istintive e non razionali dell’essere umano. «Il mio lavoro consiste nel conoscere la voce più intima, attraverso nuova energia, come la scelta di un vestito. Tante volte sentiamo dire “la mia voce non mi piace”: il mio messaggio è positivo perché può essere migliorata in modo illimitato, con la potenza che si desidera a seconda del tempo». 

Si tratta di un percorso che negli Stati Uniti ha riscosso e riscuote un enorme successo, tutti si rivolgono alla vocal guru, dai presentatori televisivi ai cantanti ai personaggi dello spettacolo. «Pensate che a Boston sono i professori universitari a rivolgersi a me perché la loro carriera dipende anche dalla voce che condiziona il modo di insegnare: un insegnante con una voce boring (noiosa) avrà studenti con minore successo agli esami. Ed è dunque una necessità invece fare apprendere con successo. Una vocalità affascinante si riflette anche sul successo dell’allievo».

La voce ormai riflette il successo e lo status di una persona, ma a patto di rispettare una regola. «Deve essere vera, autentica – sottolinea Mylena -. Non si può barare né recitare, niente fake. Un tema molto caro in questo momento al mondo dell’informazione ma anche al mondo anglosassone. Tutto ciò che è fake non è gradito, c’è bisogno di autenticità e verità. Per questo Inborn voice funziona perché il mio talento è quello di tirar fuori chi siamo attraverso la voce, forse è una modalità filosofica ma bisogna partire da noi stessi, per me ha a che fare con una dimensione divina per ritrovare una spirale positiva. C’è bisogno di autenticità e fiducia: parlare con la propria voce permette di essere genuini». 

Ci sono notevoli benefici anche a livello psicofisico: «Le vibrazioni arrivano sempre: pensiamo a una farfalla che vola via veloce. Ecco, anche la voce arriva alla parte profonda e si sedimenta nel corpo e ci si riallinea». Dimenticate dunque vocalizzi, esercizi ba-ba-ba ma-ma-ma, questo è un metodo per ritrovare la voce: «Ascoltare e ascoltarsi, trovando una connessione con se stessi. Per me ci sono parole mantra che ciascuno di noi ha e ripeterle aiuta, ci sono poi parole respingenti che ci bloccano. Il mio talento è riconoscerle parlando e lavorando con le persone, lavorare sull’autostima mentre tutti la distruggono». E pare proprio che funzioni, visto che migliaia di persone si rivolgono a Mylena. Anche qui in Italia: da Giovanni Scialpi all’attore Dino Spinella fino a Daniel Marangiolo dei IPantellas

Workshop “L’Identità e la Voce” a Londra, tutto quello che c’è da sapere

Workshop “L’Identità e la Voce” a Londra, tutto quello che c’è da sapere

Ecco il video realizzato durante il workshop La tua Voce, la Tua Identità, tenuto da Mylena Vocal Coach a Londra. Questo video è molto particolare perché oltre a mostrare Leicester Square addobbata con mercatini natalizi e alcune delle location Londinesi di Harry Potter, include un’intervista a due con Elisa, una delle prime a rilasciare una video testimonianza sul metodo Inborn Voice, oramai più di 5 anni fa. Questo workshop è il più internazionale di quelli tenuti quest’anni da Mylena Vocal Coach, perché include partecipanti dall’Italia (dato che la data di Roma era già al completo), da Parigi (dato che anche Parigi era al completo).

 
 

Come sempre, anche al termine di questo Workshop alcuni dei partecipanti hanno scelto di rilasciare delle video testimonianze rilasciate al workshop Inborn Voice di Londra da Mylena Vocal Coach. Sono in inglese con i sottotitoli in Italiano!

 
 

Ecco la trascrizione delle testimonianze, aspettiamo i tuoi feedback!

Diamo un po’ di consigli sul Workshop di oggi
Non sapevo cosa aspettarmi
Sono venuta qui con una mentalità aperta,v ma sono rimasta davvero sbalordita dall’incredibile intimità che ho stabilito con un sacco di persone.
Mi ha dimostrato che se sono davvero aperta e onesta con me stessa, posso raggiungere gli altri, toccarli e aiutarli e a loro volte loro possono aiutare anche me.
Quindi grazie mille Mylena Vocal Coach!

Sono d’accordo. Questa era la mia prima volta, la mia prima esperienza,
cosi’ sono venuta qui con una mentalità aperta per conoscermi meglio e per connettermi più profondamente a me stessa
Ho ottenuto il mio mantra, che è collegato all’apertura e al non per erigere un muro
Ho incontrato anche persone meravigliose!

Per me questa è stata una prima esperienza
Vi voglio dire che qui puoi scoprire il potere della tua voce, il potere nella tua vita

Questa è stata anche per me la prima esperienza e non sapevo cosa aspettarmi da esso ma è stato fantastico!
Voglio ringraziare tutti voi e Mylena Vocal Coach per questa esperienza perche’ ho scoperto un sacco di cose. su me stessa e su quello che posso fare.
Quindi si’, questo workshop e’ fantastico!

Questa è la mia quarta esperienza e vorrei ringraziare tutti voi tutti per essere qui e grazie a me stessa per essere sempre aperta al cambiamento e a Mylena Vocal Coach.
E’ davvero un giorno fantastico quando riesci a raggiungere la tua Inborn Voice e quando si riesce ad ascoltare chi siamo realmente e chi siano le altre persone.
Grazie!

Questo è il mio terzo workshop con Mylena Vocal Coach, vorrei che fossero stati di più!
Questa esperienza è stata davvero impegnativa e di sostanza
Ma ogni volta che faccio un workshop con Mylena Vocal Coach e Inborn Voice riesco a sentire l’autenticità dell’esperienza
Si tratta semplicemente di condividere l’energia con fiducia, per permettere alla tua Inborn Voice di fiorire e trasformare la tua vita.
Quindi grazie a tutti, grazie a tutti, grazie Mylena Vocal Coach.

Salve! Questa è la mia seconda esperienza con il workshop Inborn Voice
E’ stata un’esperienza incredibile e fantastica, piena di vibrazioni, energia positiva e vibrazioni positive.
Se ami te stesso devi provare una volta nella vita questo tipo di workshop
Se non ami te stesso è ora di iniziare a farlo!

Inborn Voice recensita dal Cummings Business Center

Inborn Voice recensita dal Cummings Business Center

Oggi sul quotidiano locale “North Shore Magazine” è presente una recensione da parte del Cummings Center di Beverly, MA che vede Inborn Voice nominata come attività esemplare.

Sono molto orgogliosa di questa recensione, quindi la aggiungo al sito!

Ecco la traduzione:

Inborn Voice fornisce Vocal Coaching individuale e offre seminari, workshop e ritiri su una serie di argomenti relativi alla voce, tra cui discorsi, presentazioni, comunicazione, lavoro di squadra, networking, impatto personale, leadership, fiducia, marketing, presenza e vlogging.

Con un background sia nelle discipline tecniche, sia artistiche, Inborn Voice offre una formazione indimenticabile, pratica ed efficace. La Vocal Coach Mylena Origgi è esperta di soft skills trasferibili che lavora in contesti individuali e di squadra.  

“Gestisco uno studio a Milano, uno a Londra e uno qui al Cummings Center. Per me è stato fondamentale trovare una struttura moderna pronta ad aiutarmi a prendermi cura dei miei clienti sia online che di persona. Qui sono anche circondata da aziende qualificate, quindi non ho bisogno di andare da nessun’altra parte per trovare tutti i servizi di cui ho bisogno per gestire la mia attività internazionale”. 

Ecco una scansione dell’articolo originale:

Accordatura a 432Hz e Inborn Voice, tutto quello che c’è da sapere

Accordatura a 432Hz e Inborn Voice, tutto quello che c’è da sapere

Oggi sembra andare di grande moda l’idea che all’interno della musica, qualunque musica, ci sia qualche sorta di “messaggio nascosto”. Si parla di cospirazioni e si parla di accordatura.  Nello specifico si vuole porre l’accento su come l’accordatura moderna degli strumenti musicali fatta attraverso la nota di riferimento LA a 440Hz e non più il LA 432Hz.

Voglio provare a parlare di questo argomento dando un punto di vista diverso, legato a quello che io definisco Inborn Voice, la nostra vibrazione natale. Non c’è dubbio alcuno che ascoltando della musica “adatta” si possano incentivare alcuni stati emotivi nell’essere umano, negli animali e persino nelle piante. Ci sono musiche adatte per il sonno, ad esempio la ninnananna, per la meditazione, ma anche per incentivare la prestazione sportiva e persino l’aggressività. Ogni stato di coscienza può venire in qualche modo influenzato da una musica esterna. Questo effetto è noto da secoli ed è un effetto di risonanza. Ascoltando una musica lenta, si induce un rallentamento delle cose, quindi uno stato di rilassatezza, ascoltando musica ritmata, si incita il movimento, l’azione. Come ho detto, è una risonanza. La risonanza è un fenomeno legato alla frequenza, l’ho spiegato molto bene nel mio libro “La via della voce“. 

Pochi sanno che è vero anche il fenomeno opposto. Infatti la risonanza è un fenomeno riflessivo. Ovvero se ci si impone di stare tranquilli, se si vuole prendere sonno, una musica grintosa ci darà fastidio e ci tapperemo le orecchie. Viceversa se ci si impone di essere grintosi, ci si prepara ad una prestazione sportiva, una musica melensa ci darà sui nervi. Questo perché tutto nell’universo risuona. Se lasciamo una chitarra o un pianoforte immersi in un concerto, questi strumenti iniziano a risuonare, a vibrare, senza che nessuno li tocchi o li stia suonando. 

Non bisogna dimenticare che anche il ritmo di una musica è una frequenza, chiaramente molto più bassa di quella inclusa nelle note musicali. Infatti se una nota musicale vibra centinaia di volte al secondo, il ritmo di una musica vibra un centinaio di volte al minuto. Una bella differenza. 

Tutto quello che ci circonda, anche quello che appare solida roccia, è materia in vibrazione. Tutto quello che esiste, persino quello che non è possibile vedere, è materia in vibrazione. La fisica quantistica spiega chiaramente il perché. Quindi l’essere umano è composta da materia in vibrazione, la terra su cui viviamo è materia in vibrazione. Ora perché dovremmo preoccuparci della vibrazione di una musica che si ascolta quando siamo immersi in un mondo di vibrazioni? Una vibrazione esterna è in grado di alterare qualcosa dell’essere umano? Se gli strumenti sono accordati a 440 o a 432Hz le cose cambiano? Tutte domande interessanti, e certamente le cose cambiano, ma non così tanto come si vuole fare credere. Una musica melensa rimarrà una musica melensa, una musica grintosa rimarrà una musica grintosa.

La cosa importante da notare è un’altra. Un dato di fatto incontrovertibile. Il ritmo musicale sta accelerando. Le melodie dell’800 sono più lente di quelle del 900. Lo stesso vale per quelle del nuovo millennio e per quelle degli ultimi anni. Il ritmo, la cadenza è sempre più elevata. 

Questo fenomeno è molto più interessante ed evidente di quello legato all’accordatura, eppure pochi ne parlano. 

Ora cercherò di fare un discorso un po’ complesso che prende in considerazione la biologia e la fisica quantistica, per fare comprendere che se c’è qualcosa che percepisce o subisce una vibrazione, questi non è il cervello. Io sostengo che la nostra parte sensibile alle vibrazioni sia la nostra Inborn Voice. Se vi interessa approfondire il discorso lo troverete una lettura del mio libro “La via della Voce”, estremamente interessante.

Spesso chi parla di queste teorie complottiste indica l’idea che il cervello umano sia una sorta di macchina biologica che opera in base a “onde elettromagnetiche”, spesso riportando gli elettroencefalogrammi a supporto. Dato che la musica è anch’essa un’onda elettromagnetica, ecco che il patatrac è fatto. Il discorso di per sè non è sbagliato, infatti il cervello umano opera attraverso correnti elettriche ed è normale che queste correnti creino dei campi magnetici che possono venire catturati e interpretati come “onde”. Ma questo è ben diverso dal sostenere che il nostro cervello opera attraverso onde elettromagnetiche. La realtà è ben diversa. 

Le onde elettromagnetiche che si registrano sono una conseguenza del suo operare, non la sua modalità di funzionamento. Il nostro cervello non è chiaro a che livello operi, probabilmente a livello quantistico, unitario, ma non è questo il momento per chiarirlo.

I nostri neuroni non operano modulando un segnale elettrico, creando “onde”. Sono molto più simili ad una lampadina elettrica. Ovvero hanno uno stato “acceso” e uno “spento”. Quello che producono, dal punto di vista tecnico, si chiama “onda quadra”. E’ affascinante sapere che l’onda quadra è definita contenere al suo interno “tutte le armoniche esistenti”. E’ qualcosa di simile all’elettronica dei computer. Zero e Uno. Tanto per farvi capire meglio, se una spina ci punge un dito, il neurone del nostro sistema nervoso può trasmettere l’informazione al cervello solo comunicando “acceso”, qualcosa provoca uno stimolo. Vi chiederete, allora come fa a comunicare al cervello quando una spina fa poco male e quando invece fa malissimo? Semplice, variando la frequenza con cui si accende/spegne. Se il dolore è poco manderà un segnale intermittente, ad esempio uno al secondo, se il dolore è forte 100 segnali al secondo. Quindi anche il nostro cervello è una sorta di “risuonatore”. Se arriva un segnale al secondo forse non prende neanche in considerazione il dolore, se ne arrivano 100 al secondo, porrà immediatamente in atto azioni per evitare il dolore.

Compreso che il cervello non opera in base ad onde elettromagnetiche, ma è composto da materia che quindi di per se stessa vibra, l’effetto di una vibrazione esterna non sarà tanto diverso da quello presente in tutto il resto del nostro corpo.

A questo punto bisogna anche comprendere come opera la risonanza. Se è vero che tutto quello che esiste è materia in vibrazione, come può operare la risonanza? Proviamo a spiegarlo con un esempio. Se io sono un bicchiere di cristallo, in quanto sono composto da materia, vibro sempre e continuamente. Il fatto che l’essere umano non se ne accorga, non vuol dire che non sia vero. Ora se appoggio il bicchiere su un tavolo che a sua volta è composto da materia in vibrazione, cosa succede? Dato che i due materiali sono in contatto, dovrebbero influenzarsi a vicenda. Probabilmente questo accade, ma le forze espresse dai singoli atomi sono così basse che nulla cambia. Se qualcuno tira un pugno sul tavolo, questo trasmetterà la forza ricevuta verso tutto quello che è a contatto, quindi anche il pavimento e il bicchiere. Osservando da vicino vedremmo il bicchiere muoversi impercettibilmente. Se qualcuno tamburella sul tavolo, creando una frequenza, vedremmo il bicchiere vibrare con più costanza. Se la frequenza con cui si tamburella è in sincronia con quella con cui risuona il bicchiere, questa si amplificherà arrivando anche a distruggere l’integrità del bicchiere stesso. Se non è in sincrono, questa si disperderà. 

Fino a qui è evidente che perché ci sia un effetto tra due vibrazioni, quella del tambureggiare e quella del bicchiere, una forza deve essere di una certa entità.

Se nella stessa situazione di prima, introduciamo un secondo tambureggiare, molto più forte e intenso del primo, a quale dei due si sintonizzerà il bicchiere? Chiaramente ad entrambi, ma la farà da padrone quello più forte. Quindi quando si parla di risonanza, si parla della legge del più forte. Oggi vanno di moda le cuffie con la “cancellazione” del rumore. Queste non fanno altro che riprodurre un suono che è “opposto” a quello che stiamo ascoltando. L’onda sonora del “rumore” e quella di “cancellazione” si sommano e di fatto noi non siamo più in grado di ascoltare nulla. Due suoni opposti, per noi non sono percepibili, eppure esistono entrambi. Ora che avete una minima idea di come funziona una risonanza possiamo andare oltre.

L’uomo da sempre porta dentro di se il concetto di vibrazione, persino prima che questo esistesse. Come spiego nel mio libro il modo più semplice per definire una vibrazione, quando la parola vibrazione non esisteva, era quello di fare riferimento alla voce. Si parla sempre di voce, di parole, di silenzio e di suono. Quindi è evidente che qualcosa dentro di noi effettivamente vibra, o per meglio dire, vuole vibrare. Cos’è? La nostra Inborn Voice. Ognuno di noi ne ha una diversa, unica. Non ne esistono due uguali. Le persone semplicemente si dimenticano di ascoltare la propria Inborn Voice e preferiscono ascoltare le vibrazioni che vengono dall’esterno, semplicemente ignorandola. La ignorano così bene e così a lungo, che si dimenticano di averla, cadendo poi vittima delle vibrazioni degli altri, come bicchieri vuoti.

La scelta, la parola “scelta” è la chiave. La scelta che la gran parte delle persone prende è quella di ignorare e non ascoltare la propria Inborn Voice, trasformandosi da uno strumento musicale in grado di portare la propria musica nel mondo, in un risonatore, pronto a vibrare sulla musica imposta da altri. Ognuno di noi può tornare ad ascoltare e a far risuonare negli altri la propria inborn voice, basta compiere un atto di volontà.

Ora si può comprendere perché quando tante persone si trovano assieme avvengono tante cose strabilianti, a volte deprecabili, ma comunque di notevole entità.

Ad esempio se una gruppo di persone decide di mettersi a pregare tutte assieme, la somma delle loro singole vibrazione amplifica il risultato, andando a influenzare anche chi non sta pregando, portando alla riduzione del crimine in un’area piuttosto ampia. In pratica tutte le persone che non ascoltano la propria Inborn Voice, si metteranno a risuonare su una vibrazione di pace.

La stessa cosa accade quando si mettono assieme tante persone “arrabbiate” o “frustrate”, anche se non stanno pregando facendo nulla di “speciale”, ma semplicemente manifestando o protestando, la loro vibrazione dominante di rabbia e di frustrazione si amplifica andando a creare dei veri e propri mostri umani.

La cosa interessante è che questo non accade sempre. Quando tante persone stanno tutte assieme, ognuna intenta nello sviluppare il proprio egoismo, l’effetto di amplificazione non si innesca. Infatti in questo caso le vibrazioni che si sommano non riescono a sovrastare il generale rumore di fondo presente. L’egoismo non è una vibrazione adatta all’uomo.

Quindi in questa ottica è molto più interessante andare a vedere, oltre al continuante crescere del ritmo musicale, anche il crescente utilizzo di tecnologie ci mettono in silenzio, sia verbalmente che cerebralmente.

Se vi interessa l’argomento o volete maggiori dettagli sul mio lavoro e sulla vostra Inborn Voice, potete lasciare un commento oppure acquistare il mio libro.

Workshop e Masterclass a NewYork

Workshop e Masterclass a NewYork

Ecco un piccolo video realizzato a Times Square, New York proprio il giorno del workshop Inborn Voice di Manhattan da Mylena Vocal Coach.

 
 

ed ecco alcune video testimonianze raccolte dopo il Workshop Inborn Voice di New York tenuto da Mylena Vocal Coach: