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Non esiste comunicazione più chiara di quella
espressa dal corpo e dal volto di una persona.

Postura ed equilibrio

Postura o atteggiamento?

Personalmente preferisco usare il termine equilibrio posturale, o allineamento, per evitare che istintivamente vi mettiate a pensare a quello che in realtà è definito come "portamento".

L'atteggiamento è il modo di presentarsi agli altri che riflette un determinato stato d’animo o un tipo di scelta. Per mettere in pratica un atteggiamento bisogna coordinare e disporre tutte le nostre membra, ma ancora non si può parlare di postura. La postura è qualcosa di più interno, che ha a che fare con l'equilibrio e con la forza di gravità

Qualunque sia questo equilibrio, deve essere naturale: non può essere ricercato "una tantum" per tenere un discorso o per un’esibizione, anche perché l’equilibrio in sè è per forza di cose qualcosa di dinamico, sempre in movimento. Infatti basta allungare un braccio perché tutto il resto del corpo compensi lo squilibrio che si viene a creare, rendendo vana e ancora più rigida ogni tipo di postura non naturale.

La postura adottata più o meno inconsciamente da una persona definisce indirettamente anche il suo modo di presentare se stesso agli altri, ovvero è parte della maschera che ha costruito per mostrarsi al mondo per proteggersi dalle sue stesse paure. Purtroppo la postura che si tende ad assumere non è quasi mai quella ottimale, tanto è vero che praticamente tutti, prima o poi, sviluppano problemi di mal di schiena.

Correggere questo atteggiamento sbagliato deve essere il primo passo per chi vuole rimpossessarsi della propria voce, che si voglia essere un attore, un cantante, un doppiatore, un giornalista, un insegnante eccetera.

Il buon allineamento del corpo, accompagnato da un equilibrio muscolare e da una respirazione diaframmatica naturale, sono alla base di qualunque insegnamento che si occupa del corpo nella sua interezza, dall’attività sportiva al semplice passeggiare: quindi apparirà evidente a tutti che non può essere una parte della Formazione Vocale che viene tralasciata o lasciata al caso.

Equilibrio e rilassamento

Ciascuno di noi, quando è sotto sforzo fisico (dallo spingere un’automobile allo svitare un tappo) si sarà accorto di "compromettere" la sua espressività vocale. Questa è la stessa cosa che accade in modo meno evidente, ogni istante della nostra vita quando teniamo il corpo è sotto costante "tensione". Spesso la tensione è diventata talmente parte di noi che non riusciamo più a percepirla come tale.

La tensione nel corpo si traduce in una minor percezione di quello che ci circonda, una respirazione meno efficiente che porta a una fonazione sotto sforzo e una articolazione vocale poco chiara.

Il rilassamento è un concetto fondamentale per lo sviluppo di qualunque capacità umana. Se non si è rilassati non si ha il pieno controllo della propria mente e del proprio corpo. Questo è ancora più vero quando si parla della voce.

L'istinto di irrigidimento è naturale, infatti ci si irrigidisce fin da neonati, per proteggersi da qualunque percezione di pericolo. Una volta adulti si continua a farlo inconsapevolmente: la tensione diventa parte di noi e nessuno si rende più neanche conto di essere teso! Quando accade questo si dice che la tensione muscolare diventa sistemica, infatti se si ha l’intenzione di stringere solo il pugno, automaticamente entrerà in trazione tutto il braccio, la spalla, la schiena e persino le gambe: tutto avviene istintivamente per mantenere il delicato equilibrio posturale del nostro corpo.

E’ facilmente comprensibile a tutti che un corpo teso è sempre sotto sforzo muscolare, quindi consuma energie preziose che potrebbero essere indirizzate in qualcosa di più utile e meno dannoso per noi stessi, come l'espressività vocale.