English Version
+39 0331/1816160
  • Mylena Vocal Coach per Elle

Mylena Vocal Coach per Elle

Intervista a Mylena Vocal Coach per Elle ItaliaMylena Vocal Coach è stata intervistata da Elle Italia che presenta un bellissimo articolo capace di spiegare perfettamente la sua grande passione per il lavoro che porta avanti ogni giorno raggiungendo online clienti sparsi su tutti i continenti.

Il titolo dell’articolo è “Alla ricerca della voce innata”, la traduzione  di Inborn Voice, ovvero la voce “che tutti abbiamo ‘dentro’ e vorremmo – ma non riusciamo – a far emergere. Mylena Origgi, vocal coach americana, insegna come ritrovarla. E non solo a cantanti e speaker. Perché liberare il nostro canto interiore vuol dire scoprire se stessi.

Mylena dice “IL MIO NON È UN CORSO DI RECITAZIONE. NON IMPARI A FINGERE, ANZI, IMPARI A CONOSCERE I TUOI PUNTI DI FORZA”

«Molta gente non ama la propria voce perché la sente “sporca”, roca, titubante. La vocalità può confondere la personalità: una voce “da bambina” può essere un problema se dirigi un’azienda. Se hai una voce stridula,ti prendono in giro, ti bollano come “perdente”, soprattutto negli Usa dove ogni cosa è challenge, “sfida”, è performance, “prestazione”, anche alle elementari».

L’inborn voice è il «ritorno alla voce “vera”, prima dei condizionamenti culturali e sociali, con la correzione dei difetti che l’hanno “sporcata” e la capacità di esprimere le emozioni. Certe volte bastano pochissimi incontri e ci si ferma appena ottenuto il risultato (togliere un accento, cantare), ma il percorso ha tre fasi: tecnica, emotiva e di riallineamento completo. L’Inborn voice è l’unica che riesce a far sorridere e piangere anche mentre leggete un libro. Molte persone, quando sono emozionate, non trovano le parole o la ragione per cui stanno sorridendo o piangendo, perché non sono in grado di comprendere il linguaggio della propria Inborn Voice. È lo stesso per uomini o donne che sembrano insensibili: hanno chiuso in profondità la loro Inborn Voice e non riescono a raggiungerla». 

«È un errore pensare che una vocal coach serva soltanto ai cantanti. Le voci convincono (pensiamo ai venditori), calmano, accarezzano. Ho lavorato con maestri yoga, ipnotisti, speaker televisivi, doppiatori, youtuber, ma anche con over 60 che cercavano di ritrovare una vocalità energica e con semplici mamme».

Potete leggere l’intera intervista cliccando sulla copertina di Elle di Aprile 2018, oppure meglio se la andate ad acquistare nelle edicole!

Trovate l’intervista integrale anche sul sito di ELLE!

Lascia un commento