+39 0331/1816160
  • Vibrazioni positive

    La voce è vibrazione

    Tutto quello che ci circonda è vibrazione. Accorda la tua voce con il tuo spirito e ritroverai la tua voce innata!
    Contattami! »

    far fiorire la voce
  • La felicità

    è a portata di mano

    Il cuore si apre come un fiore al sole quando raggiungi la tua voce innata dall'interno. Il potere della vibrazione ci circonda! Contattami! »

    campo estivo ragazzo felice
  • Splendidi colori


    La voce è colorata

    La voce può avere il colore che meglio preferite. Imparate a usare i suoi colori per utilizzarli al momento giusto e ottenere il massimo!
    Contattami! »

    Piume di Pavone
  • Padroneggia la voce

    Per un Futuro Migliore

    La tua voce è importante, anche se non sei un attore o un cantante. Quanti discorsi e colloqui importanti terrai nella tua vita da studente e da lavoratore?
    La Comunicazione »

    La voce e l'università la voce di uno studente

Per imparare bisogna fare un passo indietro
e dimenticare di ascoltare per tornare a sentire.

Sentire e Ascoltare

Differenza tra sentire ed ascoltare

Sentire è un verbo che indica quando si avverte o si prova una qualche sensazione fisica. Si può sentire con l'udito, ma anche con il resto del corpo. Invece ascoltare è un verbo che indica quando una persona presta la propria attenzione a qualche forma di comunicazione. La cosa è più facilmente comprensibile se si immagina di trovarsi di fronte a un giapponese mentre parla. Sentiamo chiaramente i suoni che produce, ma non percepiamo minimamente neanche una parola senza che ci sforziamo nel farlo, perdendo il controllo sull'interezza del discorso.

Il suono è il padre della parola: è l’evoluzione naturale del primo vagito di un essere umano, che tutti noi abbiamo usato istintivamente fin dal primo giorno per comunicare ai genitori le nostre necessità di sopravvivenza, senza che nessuno ci mostrasse come fare: era un meccanismo naturale e innato.

Sentire o ascoltare

In realtà ognuno di noi ascolta la propria voce mentre la produce, esattamente come qualunque altra persona presente. Tutto nasce dalla vibrazione prodotta dalla laringe che si espande nell’ambiente circostante grazie all’aria emessa dal nostro respiro per poi ritornare a noi attraverso le orecchie.

La fisiologia dell’essere umano ci porta a concludere che il mezzo che usiamo per controllare il linguaggio non è, come tutti pensano, l’apparato fonatorio, ma è l’aria che ci circonda: noi abbiamo solo sviluppato raffinatissimi modi per metterla in movimento. Analizzando meglio questo concetto si arriva persino a capire che è sempre l’aria a permetterci di sentire quello che diciamo. L'aria non ci permette solo di respirare, ma anche di comunicare.

Tutto nasce dall'orecchio

Quando si parla di voce, in realtà, si sottintende sempre l'orecchio perché tutto nasce nel meccanismo di autocontrollo cervello-orecchio. Il nostro differenziarci dagli animali ci ha portato ad avere un cervello molto evoluto, progettato per relazionarsi con gli altri. Pensandoci bene senza gli altri non ci sarebbe neanche la necessità di comunicare.

Da qui si capisce che la nostra capacità di comunicare si evolve a pari passo con la nostra capacità di ascoltare. Senza la parola l’uomo non sarebbe più quello che è, smetterebbe di esistere. Gli unici momenti di silenzio che possiamo concepire sono il mutismo di chi non sa qualcosa o ha paura di parlare, oppure quello di chi sta meditando per ricercare il silenzio interiore.

Infatti noi stessi non riusciamo mai a stare zitti: state parlando dentro voi stessi anche mentre leggete questo paragrafo!