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    fiorire la voce

La tecnica vocale perfetta è unica.
Se pensate ne esistano due, vi sbagliate.

Tecnica vocale

Una tecnica innata o costruita?

Anche il termine "tecnica" è spesso abusato nel mondo della voce. Una tecnica non è altro che un insieme di regole utili per ottenere il massimo risultato nell'esecuzione di un’attività, qualunque essa sia. Appare quindi evidente che la tecnica vocale, al singolare, è sempre da correlare allo scopo che ci si prefigge. Visto che l'apparato fonatorio è unitario, non è possibile variare il suo modo di utilizzo perché, per definizione stessa, avrà un solo modo per operare in massima efficienza. Ovviamente esisteranno infiniti altri modi di lavoro, ma non potranno garantire le stesse qualità. È un po' come voler usare una penna stilografica. È stata progettata, concepita, per lavorare in un determinato modo. Se qualcuno vuole usarla in verticale o con il pennino rovesciato, non potrà che ottenere risultati scarsi rispetto all'uso previsto.

La tecnica vocale è quindi frutto dell'evoluzione dell'essere umano, ed è per forza innata. Non è un dono per pochi, o meglio è un regalo per i pochi che rispettano a pieno la propria natura fisiologica.

Imparare l'autocorrezione

Avere una bella voce nel parlato o nel cantato non è legato solo a un semplice aspetto di tecnica vocale, ma a un complesso insieme di componenti che preferisco definire con il termine di "comunicazione vocale".

Il normale processo di apprendimento del cervello è sempre lo stesso. È un meccanismo per prove ed errori abbinato a uno di ricompensa e punizione. Questo anche da autodidatti. Una persona che è convinta di "imparare a cantare" in realtà sta anche modificando inconsciamente il proprio modo di parlare. Le due cose non sono slegate o indipendenti. Solo che chi impara non ha la capacità di giudizio per valutare un successo o un errore, per questo deve affidarsi a un Vocal Coach.

Il compito del Vocal Coach è anche quello di dare la giusta "ricompensa" all'allievo. Questa piccola frase nasconde i più grandi disastri della vocalità. Quante volte un allievo viene incitato ad andare "oltre", a farsi del male fisico alle corde vocali, o riempito di complimenti per un errore evidente? Ogni volta che avviene questa leggerezza il nostro cervello registra l'apprendimento che poi diventerà parte di noi.

In genere nessuno insegna l'autocorrezione perché nessuno sa cosa sia. Eppure è l'apprendimento pedagogico più naturale dell'essere umano. La tecnica vocale, così come qualunque altra, viene giudicata dai risultati ottenuti che non possono essere espressi in termini soggettivi come "mi piace", ma in termini oggettivi: ampiezza dinamica del volume, chiarezza di esposizione, estensione vocale, eccetera.

La voce può anche salvarci la vita in situazioni pericolose. In quei momenti nessuno "pensa" a urlare, ma si limita a farlo, quasi inconsciamente e di fatto ci riesce splendidamente.