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E’ possibile tradurre tra parole ed emozioni?

E’ possibile tradurre tra parole ed emozioni?

La domanda più frequente che mi viene posta, sia di persona, sia via email è: “Non capisco cosa sia l’Inborn Voice”, oppure “Qual è la differenza tra in metodo Inborn Voice e il vocal coaching tradizionale?”.

La risposta più semplice e comprensibile è “Provare per credere”. Infatti basta un solo incontro per comprendere quanto il metodo Inborn Voice sia efficace e diverso da quello a cui siamo abituati.

Per chi invece ha bisogno di riconoscere quanto sia sostanziale la differenza tra Inborn Voice e il Vocal Coaching tradizionale prima di impegnarsi ad affrontare anche un solo incontro con me, penso che il modo migliore sia quello di fare il paragone con una lingua straniera.

Tutti avrete avuto modo di ascoltare o parlare lingue come l’inglese, il francese o lo spagnolo. Potrei anche fare il paragone con lingue più lontane dalla nostra, come il Giapponese, ma penso che a titolo esemplificativo sia opportuno considerare l’inglese, dato che è considerata la lingua più diffusa al mondo.

Le parole che usiamo per descrivere un oggetto, una situazione o un’emozione, sono dei contenitori, più o meno precisi, di un’idea che nasce e vive dentro di noi.

L’errore principale è pensare che questi contenitori siano “universali”, o meglio, univocamente comprensibili. Non è così. Se due persone dicono la parola “giallo”, è praticamente impossibile che al loro interno abbiano la stessa identica idea di giallo. L’unica possibilità che due persone intendano la stessa idea di “giallo” è quando si trovano di fronte ad un oggetto esterno di un colore che può venire definito genericamente come “giallo”.

Il secondo errore è pensare che ci sia un unico modo di pronunciare la parola “giallo”. Non è così. Per esempio si può pronunciare con un’intonazione di gioia, come quella di chi trova una pepita d’oro e la mostra esultando “Giallo”, o con l’intonazione di chi legge un brutto voto sulla pagella, indicando lo scarso risultato scritto in “giallo”.

Il terzo errore è pensare che che la struttura di una frase sia uguale per tutti. Non è così. Anche quando le parole sono le stesse, l’intonazione, le pause, i respiri, la velocità e tanto altro, mutano la frase. Una stessa identica frase può assumere tanti significati quante sono le persone che la pronunciano. Vi basterà ascoltare un grande attore declamare una poesia qualunque per comprendere quale differenza c’è la sua e la vostra interpretazione. Anche volendola copiare, vi risultarà impossibile farlo.

Perchè?

Perché vi manca la traduzione tra il mondo delle emozioni e il mondo della voce. Conoscendo in prima persona una lingua straniera, anche con un buon grado di padronanza, risulta veramente difficile esprimere agli altri un’emozione o un pensiero profondo. Anzi per molte persone è difficile, se non impossibile, farlo già nella propria lingua madre. Molte persone impiegano oltre mezzo secolo per comprendere questa verità.

Un conto è ordinare una pizza al cameriere, un altro è fare una dichiarazione d’amore o sostenere un colloquio di lavoro. Anche conoscendo quali parole siano le più adatte ad esprimere una situazione, il loro modo di pronunciarle influirà enormemente su come queste verranno percepite dall’altra persona. Ad esempio, si possono usare parole d’affetto con un tono distaccato, parole di stimolo con un tono adirato, parole di rimprovero con un sorriso. Tutti messaggi che verranno recepiti, potete scommetterci, in modo sbagliato. E non pensiate che questo sia limitato al parlare. Lo stesso identico discorso, si può applicare all’ascoltare gli altri. Quante volte si è gioito al sentire delle parole che in realtà volevano solo evitare tristezza, quante volte ci si è sentiti persi ascoltando parole che in realtà volevano rasserenare?

Come potete leggere nel mio ultimo libro “La via della voce” per spiegare al mondo il potere dell’Inborn Voice, sottolineo molto bene che la nostra Inborn Voice è una lingua più simile alla musica che ai linguaggi tradizionali. Una musica che contiene all’interno di una singola nota, ogni singola emozione o pensiero, tutte le altre note. Una sorta di sinfonia in cui tutto è sempre in armonia. Per comprendere meglio questo strano paragone, dovete sapere che ci sono persone in grado di riconoscere il suono di un violino suonato dal vivo da una su registrazione, così come ci sono persone in grado di riconoscere se la registrazione è digitale o analogica, e persino riconoscere il tipo di amplificatore usato. Per una persona comune quel suono è solo uno strumento musicale. La stessa cosa avviene in chi inizia a comprendere la propria Inborn Voice.

Quindi in definitiva, il mio metodo Inborn Voice si pone l’obiettivo di creare qualcosa che normalmente non esiste. Solo poche, fortunate, persone sono in grado di comprendere e tradurre per gli altri le proprie emozioni attraverso la voce. Usare la voce non è questione solo di tecnica, ma anche di anima. Inborn Voice è il ponte che collega l’aspetto tecnico all’aspetto emotivo arricchendola di sfumature inimmaginabili.

Certamente la tecnica è importante, ma non quanto l’espressività. Infatti molti artisti famosi, che siano attori, cantanti o doppiatori, pur avendo un’enorme capacità di comunicare con il loro pubblico, non hanno la padronanza tecnica della loro voce.

Quindi la prossima volta che ti troverai a pensare che i tuoi problemi di lavoro, di socializzazione o sentimentali potrebbero trovare giovamento in una voce migliore, non cercare la soluzione “tecnica”, quella guidata dalla mente, ma la soluzione “umana”, quella guidata dal cuore.

Infine vi invito a leggere il mio ebook gratuito, L’arte di mantenere sana la voce, perchè anche chi pretende di conoscere e di insegnare la “tecnica vocale” in realtà spesso non ha idea di quanti danni possa creare negli altri.

La comunicazione gestuale all’epoca del Corona Virus

La comunicazione gestuale all’epoca del Corona Virus

Quando lavoro sulla voce delle persone che cercano di migliorare la propria posizione socio-economica, spesso mi trovo a far notare cose e ad insegnare atteggiamenti che dovrebbero essere lontani da noi, in qualità di essere umani evoluti.

Se osservate con attenzione le persone che abbiano “meritato” e non “ottenuto” un qualche tipo di affermazione personale nella loro vita professionale o sociale, sarà semplice notare delle differenze con una persona normale. Le differenze sostanziali non sono legate ad un modo forbito di usare la voce, ad un vestito elegante o ad una pletora di “followers”. Infatti tutti questi elementi possono essere aggiunti, costruiti o persino acquistati. Occorre osservare con attenzione per notare che le differenze non sono elementi aggiunti, ma elementi rimossi.

Molti dei miei clienti, professionisti, imprenditori, amministratori delegati, ma anche attori e cantanti, arrivano da me dopo avere seguito un qualche tipo di formazione vocale, dalla dizione alla recitazione, dalla presentazione al parlare in pubblico, che ha pretesto di insegnare loro, ovvero di aggiungere, qualcosa in più.

I miei insegnamenti sono più sottili ed efficaci, infatti in non pretendo di aggiungere nulla, pretendo solamente di eliminare qualcosa che già esiste e che rovina la bellezza della comunicazione umana.

Ebbene, alcuni di questi elementi da rimuovere, sono quasi sempre tic nervosi, automatismi inconsapevoli, espressione di un qualche tipo di insicurezza interiore o di qualche paura tenuta repressa e diventata oramai silenziosa.

Avete mai visto una grande leader, che so, grattarsi la testa? Oppure toccarsi il naso, il volto o portare le mani alla bocca? Questi sono comportamenti inconsapevoli che altrettanto inconsciamente esprimono qualche messaggio comunicativo.

E questo messaggio arriva sempre a destinazione, con risultati che spesso vengono citati come “sesto senso”, “brutta impressione” o altro.
Questi gesti, tic e movimenti inconsapevoli, passano di generazione in generazione ed occorre veramente una buona motivazione per riuscire a debellarli.

Quale migliore occasione per debellare buona parte di questi movimenti se quella che ci sta offrendo, nostro malgrado, questa pandemia di Corona Virus Covid-19? Ora è imperativo non toccarsi il volto, sopratutto gli occhi, il naso e la bocca. Basta mangiarsi le unghie, mettersi le dita nel naso, utilizzare le mani per scopi impropri, ad esempio per portare cibo alla bocca, per coprire uno starnuto o uno sbadiglio. Ci sono tanti altri modi, molto più eleganti, per farlo!

Se siete giovani, avete la possibilità di evitare di trasmettere questi atteggiamenti ai vostri futuri figli, perché non va dimenticato che anche l’influenza comune si trasmette in questo modo e sono millenni che ci accompagna. Se non siamo riusciti a debellarla, ci sarà un motivo!

Oltre a questo, c’è da parlare anche della respirazione, elemento alla base della vita stessa e della vocalità umana. Lo sapete che il 90% delle persone che intraprende il percorso Inborn Voice e impara correttamente la respirazione è persino in grado di quadruplicare la propria capacità respiratoria? Infatti sono pochissime le persone che, arrivate in età adulta, respirano correttamente, ovvero sfruttando al meglio il diaframma. Con loro meraviglia, sbaglia nettamente la respirazione anche chi arriva da me con studi vocali alle spalle ed è sicuro di avere problemi alle corde vocali.

Una buona respirazione aiuta l’intero essere umano, non solo la voce, ma con una buona voce, il resto verrà da sè.

Inborn Voice in aiuto alle Aziende Lombarde

Inborn Voice in aiuto alle Aziende Lombarde

Mylena Vocal Coach, CEO di Inborn Voice, ha scelto di aiutare le aziende della sua terra nativa offrendo un fondo di formazione pari ad un controvalore di 25.000 dollari in aiuto delle aziende di Milano e di tutta la Lombardia colpite dagli avvenimenti degli ultimi giorni.

Dato che il governo locale incentiva il telelavoro, le aziende si troveranno di fronte a qualcosa di nuovo per loro, ovvero come costruire, gestire e portare al successo un nuovo tipo di relazioni a “distanza”.

Mylena è una vocal Coach specializzata nell’Executive Communication, nelle Communication Skills aziendali e nel Team Building, che collabora da più di 30 anni con le principali multinazionali che hanno affrontato questo tipo di rivoluzione aziendale già da molto tempo.

Mylena offrirà gratuitamente alle aziende che ne faranno richiesta delle lezioni online di Team Building e di Comunicazione sociale, al fine di tenere alto il morale e la produttività del cuore economico dell’Italia.

Migliorare le proprie capacità di comunicazione vocale porta ad una naturale armonia ed unità, indispensabile nei momenti di crisi aziendale.

I requisiti per accedere al fondo sono pochi e semplici:

  1. L’azienda deve avere la sede operativa in Lombardia
  2. L’azienda deve avere attivato il telelavoro solo nel 2020
  3. Essere responsabili di un Team di lavoro di almeno 5 elementi.

Chiunque fosse interessato ad accedere all’esperienza di Mylena Vocal Coach può farlo contattandola direttamente attraverso il suo sito.

Se solo il mondo fosse più silenzioso, sarebbe facile capire cos’è una vera Inborn Voice

Se solo il mondo fosse più silenzioso, sarebbe facile capire cos’è una vera Inborn Voice

Quasi ogni giorno ricevo e-mail, messaggi e telefonate da persone interessate al mio lavoro. Alcuni cercano di migliorare le proprie capacità di presentazione, altri sono pronti a dare un’accelerazione alla loro carriera con un po’ di formazione vocale, altri cercano solo di tornare ad amare ancora una volta la loro voce. Ma quasi tutti mi fanno una sola domanda. Cos’è questa Inborn Voice di cui parlo sempre?

Quando si tratta di formazione della voce, ci sono molti modi per insegnare alle persone come utilizzarla al meglio. Il più frequente e abusato è “per ripetizione”. L’insegnante vi chiederà di ripetere all’infinito alcuni esercizi con la promessa di “migliorare” la vostra voce in poche sessioni. Il più delle volte la vostra voce cambierà, questo è sicuro. Ma un cambiamento non è sempre un miglioramento.

Il mio modo di insegnare ad usare la voce, di essere Vocal Coach è diverso. Ascolto la tua voce, la tua Inborn Voice, e solo dopo ti aiuterò a tornare ad avere la voce, piena di colori e di energia, che avevi da piccolo.

Non è facile da spiegare, perché molte persone si aspettano di imparare attraverso esercizi vocali simili a quelli già visti nei film o nei programmi televisivi. Io insegno attraverso esercizi totalmente diversi, quasi silenziosi.

Ieri sera stavo guardando il film “Io sono leggenda” e ho trovato qualcosa che potrebbe aiutarvi a capire meglio ciò che in realtà è quello io chiamo Inborn Voice.

 
 

La voce risuona: scegli con cura chi ascoltare per tirare fuori il meglio di te

La voce risuona: scegli con cura chi ascoltare per tirare fuori il meglio di te

Non è certo una novità: diverse branche della scienza, dalla psicologia alla medicina, affermano da diverso tempo che gli stati d’animo sono in qualche modo “contagiosi” e si trasmettono da un individuo all’altro.

Chi conosce il mio lavoro sa che tutto è vibrazione, quindi non mi meraviglio affatto. La voce umana porta con se tanti segreti e questo è uno dei più semplici. Ascoltando la voce di un leader carismatico, di una persona positiva, si viene travolti da energia positiva e si innesca la voglia di fare e di creare. Ascoltando la voce di una persona negativa o triste, si perde la voglia di fare o si accresce la rabbia e la paura.

Lo studio ha viste coinvolte più di 50.000 persone ed era incentrato sulla produttività lavorativa, ma i dati emersi sono davvero interessanti anche per chi si dedica a migliorare la voce degli altri.

Non è tanto la presenza di una persona e delle sue “vibrazioni” nascoste a creare l’effetto domino, ma proprio la sua voce. Occorre che questa persona comunichi a voce il suo malessere affinché il contagio abbia inizio. Infatti se si inserisce in un gruppo una persona negativa e non le si lascia lo spazio per parlare, questa viene tipicamente isolata dal gruppo, arrecando pochi danni. Se invece, spinti dall’empatia, si “attacca bottone”, il discorso cambia. Tutte le persone circostanti vengono coinvolte e travolte dal vortice negativo. Persino le persone meno empatiche, quelle che si fanno i fatti proprio, ne vengono coinvolte. E cercare di dare “consigli”, cercare di aiutare, spargerà questo contagio a macchia d’olio, attraverso la voce di chi è stato esposto abbastanza a lungo da modificarne la risonanza.

La positività genera positività, a patto che questa non venga avvolta da un’aura di negatività. Infatti le ricerche hanno dimostrato che le opinioni negative, la tristezza, la disperazione, hanno un maggiore impatto sulle persone circostanti rispetto alle opinioni positive, la felicità, la gioia.

Nella nostra cultura manca proprio l’addestramento, la capacità di evitare l’infezione, la diffusione, dell’energia negativa. Sembra anzi vero l’opposto. Siamo attirati dalla negatività. Alcuni psicologi dell’università di Harvard con cui ho recentemente collaborato, hanno analizzato il legame tra gli stati emotivi, la voce e i modelli relazionali. Hanno infine stabilito che la “negatività” si diffonde proprio come farebbe un virus. Come loro solito hanno anche tirato fuori dati numerici statistici. Trovo una buona corrispondenza di questi dati con la mia esperienza di Vocal Coach. Una persona positiva, con una voce non addestrata, può aumentare la positività degli altri solo del 10%, mentre una persona negativa riesce persino a duplicare l’infelicità già presente negli altri.

Quindi scegliere chi frequentare, chi ascoltare, è fondamentale. Più interagisci con le persone negative, più assorbirai vibrazioni negative. Attenzione però. Infatti anche l’ostilità è una vibrazione negativa, quindi inutile fuggire o evitare di proposito le persone negative, perché non si farà altro che apportare negatività all’ambiente. Le nostre interazioni agiscono come un filtro, bisogna imparare ad ascoltare la propria Inborn Voice per riuscire, piano piano, a non venire più intaccati dalle negatività e per riuscire a non cedere di colpo, tutta in una volta, la nostra positività perché si rischia di vanificarla.

Imparare ad ascoltare è fondamentale. E’ importante comprendere come la nostra voce può riflettere negatività per riuscire a cambiarla, con piccoli accorgimenti, e trasformarla in una voce felice. Ecco perché è fondamentale scegliere con cura a chi affidare la propria voce, sia per comunicare, sia per imparare ad usarla. Le emozioni positive sono e saranno sempre il miglior regalo che possiamo dare a qualcuno che sta attraversando un brutto momento, ma solo se siamo in grado di controllare la nostra voce.

Hai provato mai a regalare un’emozione positiva alla persona giusta, a quella risuonante? Prova e vedrai che tornerà sempre indietro moltiplicata, rinforzata. Puoi approfondire l’argomento leggendo il mio sito, leggendoil mio libro La via della Voce oppure iniziando un percorso di formazione vocale Inborn Voice.