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5 consigli per parlare indossando una mascherina

5 consigli per parlare indossando una mascherina

Anche se in televisione continuano a mostrarci conferenze stampa e interviste di personaggi più o meno noti che non indossano le mascherine protettive, che ricordiamolo sono una barriera difensiva più per non contagiare gli altri che per prevenire il nostro contagio, chiunque ne abbia indossata una, si sarà subito reso conto di avere dei problemi a respirare, a parlare e soprattutto a farsi comprendere.

Tra le centinaia di email che ricevo quotidianamente, ultimamente le ricevo sempre più spesso da persone che trovano difficile parlare e farsi ascoltare attraverso una mascherina di tipo medico o chirurgico. Chiaramente se utilizzate una maschera antigas, il discorso diventa ancora più complicato. Non fatevi trarre in inganno dai film di Hollywood, la finzione è sempre lontana dalla realtà.

Chiaramente chi ha alle sua spalle una buona formazione vocale, sarà in grado di emettere suoni e articolare parole in modo molto più efficace, anche attraverso una mascherina.

Normalmente chi prova a parlare a lungo attraverso una mascherina si ritrova con qualche infiammazione all’apparato fonatorio, come abbassamenti di voce, raucedine, o tonalità fastidiose. sbalzi di toni.

Dato che ci tengo molto a preservare la salute vocale, ecco i miei cinque consigli per parlare indossando una mascherina per difendersi dal CoronaVirus:

  1. Respirare sempre attraverso il naso
    Dato che la portata d’aria che passa attraverso la mascherina, se bene indossata, è molto inferiore a quella a cui si è abituati normalmente, si tende inconsciamente a respirare con la bocca.
    Ebbene è bene continuare a respirare attraverso il naso sia per scaldare e umidificare l’aria che entra nei nostri polmoni, sia per filtrare ulteriormente le particelle di polveri sottili o altro che passerà comunque dalla mascherina.
  2. Effettuare respiri più lenti e profondi.
    Come abbiamo visto attraverso la mascherina l’aria che possiamo immettere nel nostro corpo è minore del consueto. Dato che non è possibile cambiare il proprio atteggiamento respiratorio in maniera autonoma, è bene cercare di effettuare respiri più lenti, ovvero distribuiti nel tempo, e profondi.
  3. Limitarsi a comunicare l’essenziale
    Quando si indossa un mascherina, al lavoro o fuori casa, è bene cercare di essere il più concisi possibile. Evitare di chiacchierare del più e del meno, di argomenti inutili o di cose non essenziali. In questo modo eviterete di andare in apnea e di rimanere col fiato corto.
  4. Parlare lentamente
    Cercate di parlare lentamente, come se stesse parlando ad uno straniero, scandendo tutte le parole e cercando di fare scendere il ritmo. Immaginate di parlare in una stanza con un forte riverbero, con una grande rimbombo, aspettate che ogni parola sia arrivata a destinazione prima di pronunciare la successiva.
  5. Non alzare il volume della voce
    Molte persone tendono inconsciamente ad aumentare il voce, un po’ perché non sentono più bene il loro stesso suono dalle orecchie, dato che è attutito dalla mascherina, un po’ perché l’altra parte comunica di non avere compreso il messaggio.

Se avete altre domande, scrivetele pure qui sotto!

La comunicazione gestuale all’epoca del Corona Virus

La comunicazione gestuale all’epoca del Corona Virus

Quando lavoro sulla voce delle persone che cercano di migliorare la propria posizione socio-economica, spesso mi trovo a far notare cose e ad insegnare atteggiamenti che dovrebbero essere lontani da noi, in qualità di essere umani evoluti.

Se osservate con attenzione le persone che abbiano “meritato” e non “ottenuto” un qualche tipo di affermazione personale nella loro vita professionale o sociale, sarà semplice notare delle differenze con una persona normale. Le differenze sostanziali non sono legate ad un modo forbito di usare la voce, ad un vestito elegante o ad una pletora di “followers”. Infatti tutti questi elementi possono essere aggiunti, costruiti o persino acquistati. Occorre osservare con attenzione per notare che le differenze non sono elementi aggiunti, ma elementi rimossi.

Molti dei miei clienti, professionisti, imprenditori, amministratori delegati, ma anche attori e cantanti, arrivano da me dopo avere seguito un qualche tipo di formazione vocale, dalla dizione alla recitazione, dalla presentazione al parlare in pubblico, che ha pretesto di insegnare loro, ovvero di aggiungere, qualcosa in più.

I miei insegnamenti sono più sottili ed efficaci, infatti in non pretendo di aggiungere nulla, pretendo solamente di eliminare qualcosa che già esiste e che rovina la bellezza della comunicazione umana.

Ebbene, alcuni di questi elementi da rimuovere, sono quasi sempre tic nervosi, automatismi inconsapevoli, espressione di un qualche tipo di insicurezza interiore o di qualche paura tenuta repressa e diventata oramai silenziosa.

Avete mai visto una grande leader, che so, grattarsi la testa? Oppure toccarsi il naso, il volto o portare le mani alla bocca? Questi sono comportamenti inconsapevoli che altrettanto inconsciamente esprimono qualche messaggio comunicativo.

E questo messaggio arriva sempre a destinazione, con risultati che spesso vengono citati come “sesto senso”, “brutta impressione” o altro.
Questi gesti, tic e movimenti inconsapevoli, passano di generazione in generazione ed occorre veramente una buona motivazione per riuscire a debellarli.

Quale migliore occasione per debellare buona parte di questi movimenti se quella che ci sta offrendo, nostro malgrado, questa pandemia di Corona Virus Covid-19? Ora è imperativo non toccarsi il volto, sopratutto gli occhi, il naso e la bocca. Basta mangiarsi le unghie, mettersi le dita nel naso, utilizzare le mani per scopi impropri, ad esempio per portare cibo alla bocca, per coprire uno starnuto o uno sbadiglio. Ci sono tanti altri modi, molto più eleganti, per farlo!

Se siete giovani, avete la possibilità di evitare di trasmettere questi atteggiamenti ai vostri futuri figli, perché non va dimenticato che anche l’influenza comune si trasmette in questo modo e sono millenni che ci accompagna. Se non siamo riusciti a debellarla, ci sarà un motivo!

Oltre a questo, c’è da parlare anche della respirazione, elemento alla base della vita stessa e della vocalità umana. Lo sapete che il 90% delle persone che intraprende il percorso Inborn Voice e impara correttamente la respirazione è persino in grado di quadruplicare la propria capacità respiratoria? Infatti sono pochissime le persone che, arrivate in età adulta, respirano correttamente, ovvero sfruttando al meglio il diaframma. Con loro meraviglia, sbaglia nettamente la respirazione anche chi arriva da me con studi vocali alle spalle ed è sicuro di avere problemi alle corde vocali.

Una buona respirazione aiuta l’intero essere umano, non solo la voce, ma con una buona voce, il resto verrà da sè.

Inborn Voice in aiuto alle Aziende Lombarde

Inborn Voice in aiuto alle Aziende Lombarde

Mylena Vocal Coach, CEO di Inborn Voice, ha scelto di aiutare le aziende della sua terra nativa offrendo un fondo di formazione pari ad un controvalore di 25.000 dollari in aiuto delle aziende di Milano e di tutta la Lombardia colpite dagli avvenimenti degli ultimi giorni.

Dato che il governo locale incentiva il telelavoro, le aziende si troveranno di fronte a qualcosa di nuovo per loro, ovvero come costruire, gestire e portare al successo un nuovo tipo di relazioni a “distanza”.

Mylena è una vocal Coach specializzata nell’Executive Communication, nelle Communication Skills aziendali e nel Team Building, che collabora da più di 30 anni con le principali multinazionali che hanno affrontato questo tipo di rivoluzione aziendale già da molto tempo.

Mylena offrirà gratuitamente alle aziende che ne faranno richiesta delle lezioni online di Team Building e di Comunicazione sociale, al fine di tenere alto il morale e la produttività del cuore economico dell’Italia.

Migliorare le proprie capacità di comunicazione vocale porta ad una naturale armonia ed unità, indispensabile nei momenti di crisi aziendale.

I requisiti per accedere al fondo sono pochi e semplici:

  1. L’azienda deve avere la sede operativa in Lombardia
  2. L’azienda deve avere attivato il telelavoro solo nel 2020
  3. Essere responsabili di un Team di lavoro di almeno 5 elementi.

Chiunque fosse interessato ad accedere all’esperienza di Mylena Vocal Coach può farlo contattandola direttamente attraverso il suo sito.

Retreat di 5 giorni a Marrakech, Marocco – Ottobre 2020

Retreat di 5 giorni a Marrakech, Marocco – Ottobre 2020

Marrakech è da sempre nota come una delle più esotiche mete del Nord Africa, città dove coesistono due volti apparentemente non conciliabili: le tradizioni dei costumi e delle tradizioni del passato, con uno stile di vita moderno, pieno di negozi, ristoranti e un non so che di eccentricità.

La città è piena di luoghi discreti, nascosti alle masse: i riads. Marrakech è una grande città berbera che nel suo passato ha avuto anche l’onore di essere Città imperiale, al pari di Fès, Rabat e Meknès. Questo passato glorioso è testimoniano dai suontosi edifici che si stagliano all’orizzonte.

L’adunata dei muezzin che si inalza dal minareto della Koutoubia, simbolo della città e alto più di settanta metri, scandisce con precisione il ritmo delle giornate marocchine.

Questo retreat sarà incentrato sulla tradizione, la natura e i suoni piacevoli della natura, per rilassare completamente i propri senti.

Mylena ha selezionato un esclusivo Riad privato al centro della Medina per il suo workshop che include:
– Alloggio all’interno del Riad con aria condizionata e bagno privato.
– Trasferimenti da/per l’aeroporto the airport in a private car
– Le colazioni
– Una cena tipica Marocchina con Couscous reale e dolci tipici
– 4 giorni di retreat Inborn Voice con Mylena Vocal Coach sul tetto del Riad.
– 1 Hammam Privato

COSA E’ UN RIAD?

Un riad è un’abitazione tradizionale Marocchina, caratterizzata da un giardino interno posto al centro dell’edificio. Tutte le finestre sono rivolte verso l’interno, garantendo privacy e silenzio.

Il programma di ogni retreat Inborn Voice è davvero flessibile e sarà studiato per agevolare al massimo l’esperienza di relax e di apprendimento. Il lavoro di Mylena è unico e copre l’intero spettro della vocalità, quindi creerà il programma del retreat anche secondo le richieste e le necessità di chi si iscrive. Quindi meglio iscriversi al più presto!

Livello richiesto:
Principiante o avanzato.

Lingue utilizzate: Inglese, Francese, Italiano

Se siete interessati al retreat, contattateci senza timori.

Prezzo a partire da €1.499 per persona in camera condivisa.
Sono disponibili stanze tipo Deluxe e Suite a partire da €1.999 per persona
Il retreat è limitato a soli 15 posti.

Contattateci per ricevere più informazioni e il programma dettagliato.

Altri Retreat Inborn Voice:
Sirmione, Italia
Capri, Italia
Hermanus, Sud Africa
Marrakech, Marocco
Hakone, Giappone
Bali, Indonesia

Le 5 regole per pronunciare un “Ti Amo” indimenticabile

Le 5 regole per pronunciare un “Ti Amo” indimenticabile

Questa mattina mi sono svegliata di soprassalto, eccitata dalla ricorrenza che cade oggi: San Valentino! Che lo si voglia oppure no, San Valentino smuove gli animi e colora tutte le città di rosso e le riempie di cuori. Ci si sente uniti dalla forza dell’amore e anche se in realtà lo si vive quotidianamente, il sentimento si amplifica celebrandolo tutti assieme.

Per i single può essere un momento difficile o di speranza, ma non c’è da preoccuparsi perché l’amore esiste, basta solo fidarsi e ascoltare la propria Inborn Voice.

Con l’entusiasmo di una bambina ho deciso di scrivere questo post e di condividere con voi la forza nascosta nella nostra voce che si può diffondere nel mondo portando amore e perché no, sensualità.

Facciamo un piccolo passo indietro per rendere omaggio alla leggenda legata a San Valentino. Si tramanda che fosse solito donare ai giovani innamorati un fiore del suo giardino, una rosa, come buon auspicio per il loro amore. Una di queste rose diede vita ad un grande amore che si dimostrò duraturo e felice. Così di fiore in fiore si diffuse questa bellissima ricorrenza.

Chi viene trafitto dalla freccia di Cupido si trova improvvisamente a parlare con gli occhi, ad avere un sorriso ebete sul volto e incapace di pensare ad altro che alla propria anima gemella. Certo i sentimenti che si smuovono all’interno non sono semplici da gestire o da comunicare.

Non avete idea di quante persone mi contattino per fare le prove di quel “Ti amo” o di un discorso al matrimonio.

Che bello vederli diventare rossi, titubanti, sorridenti, vivi insomma innamorati.

Eccoci quindi alle 5 simpatiche regole su come esercitarvi a pronunciare questa meravigliosa frase.

  • Mettetevi davanti allo specchio e pronunciate osservando bene quanta aria esce e si condensa sullo specchio  
  • Muovete le labbra formando un cuore al meglio delle vostre capacità
  • Chiudete gli occhi e ascoltatevi
  • Prendete un bel respiro ma non troppo!
  • Convogliate tutto il vs sentire e lasciate uscire le stesse vibrazioni che solleticano e fanno danzare le farfalle nel vostro stomaco et voilà

Queste semplici regole vi doneranno la magia di guardarvi, sentirvi, raccogliervi e lasciarvi trasportare dal sentimento più bello del mondo il resto lo farà l’amore.

Avete domande, scrivetemi!

Adoro parlare d’ amore e aiutarvi a veicolarlo con entusiasmo e soddisfazione.