Probabilmente te ne sei già accorto: giorno comunichi molto più di quanto credi. Infatti non sono le parole l’unico mezzo di trasmissione delle informazioni. La voce, il respiro, i movimenti del corpo e persino il silenzio sono di grande importanza. Ti sarai anche accorto che nonostante il tuo voler spiegare, comunicare, spesso ti pare di non essere compreso, oppure frainteso e persino offeso. Dalla tua ha la sensazione di esserti espresso in modo, eppure i fatti di dimostrano che probabilmente non sei davvero riuscire a farti comprendere. Qui è dove possiamo aiutarti!. Il metodo Inborn Voice, si basa su concetti che non sentirai da nessun’altra parte, a meno che non siano stati copiati proprio da noi. Voglio introdurti ai tre grandi livelli di comunicazione che quasi tutti vivono quotidianamente e farti comprender che in realtà ne esiste anche un quarto, ovvero quello dell’Inborn Voice. Raggiungere questo quarto livello richiede impegno, coraggio e il desiderio profondo di voler smettere di recitare un ruolo per iniziare finalmente a vivere la propria essenza.
Il primo livello di comunicazione che avviene tra uno o più individui è quello istintuale. E’ la forma più antica di comunicazione, la stessa che condividiamo con gli animali. Qui la voce è slegata dalla parola, ma è puro suono: vocalizzi brevi, suoni gutturali, sospiri, urla improvvise, risate spontanee. Il corpo si muove in modo altrettanto istintuale con gesti rapidi e diretti. Questo tipo di comunicazione è molto più usato di quanto si possa pensare e non punta solo alla sopravvivenza. Ogni qual volta reagiamo prima ancora che la mente abbia avuto tempo di processare un’azione, lo utilizziamo. Prova a pensare alla tua reazione di fronte ad un fastidio o a qualcuno che ti chiama in un momento in cui sei indaffarato. Il corpo si irrigidisce, alzi la voce ed emetti un suono. In genere si prediligono le vocali, ma non è raro utilizzare anche suoni composti o parole brevi. La postura cambia, il tono sale o scende, lo sguardo si allarga o si chiude. Anche i gesti delle braccia sono importanti. Se ti accorgi che in certe situazioni esplodi senza filtro, ti zittisci di colpo o senti un nodo in gola ancor prima di riuscire a ragionare, significa che gran parte della tua comunicazione è ferma in questo primo livello.
Il secondo livello di comunicazione che avviene tra uno o più individui è quello emotivo. In questo caso la la voce si arricchisce e il corpo diventa più espressivo e articolato, pur rimanendo legato ad uno stato di reazione verso ciò che ci accade attorno. Ad esempio si comunica perché qualcosa ci ha toccato, ferito, fatto arrabbiare, entusiasmato o rattristato. Le emozioni diventano il motore capace di dare vita ad una sequenza di parole. Ogni frase nasce come risposta a uno stimolo esterno che abbiamo percepito, che sia un commento, un giudizio, un silenzio o un comportamento. In questo livello comunicativo la tua voce tradisce con facilità le emozioni. E non occorre un orecchio esperto per riconoscere tra le parole il tremore, la rabbia, l’euforia o la delusione. Se spesso ti trovi in balia delle emozioni che gli altri ti suscitano, anche se a te sembra di essere naturale e di nascondere bene le emozioni, la realtà è ben diversa. Quando qualcuno ti ignora, tu rispondi irrigidendoti. Quando qualcuno alza la voce, tu ti chiudi o contrattacchi. Ogni volta lasci che la tua comunicazione diventi un’eco delle emozioni che ti girano dentro, perdendo di fatto il controllo della comunicazione.
Il terzo livello di comunicazione che avviene tra uno o più individui è quello dell’intelletto. La comunicazione razionale viene spesso ritenuta dalla maggioranza delle persone come la più evoluta. Ma come dice sempre Mylena vocal coach, la mente, mente, la voce mai. In questo livello entra in gioco il pensiero logico: scegli le parole, costruisci frasi, prepari discorsi, ragioni su cosa dire e su come vorresti dirlo, con la bellissima illusione di avere finalmente in controllo della tua comunicazione (o all’opposto con l’illusione di non essere per nulla capace!). L’illusione sta nella convinzione che, dato che hai soppesato le parole e ti sei preparato, allora comunicherai agli altri in modo chiaro. Prepararsi mentalmente, organizzare i contenuti, cercare l’argomentazione “giusta” e affidarsi alla logica, non è per nulla sufficiente a garantire chiarezza ed efficacia. Ciò che si pensa di comunicare spesso non coincide affatto con ciò che comunica davvero, innanzitutto perché i destinatari dei tuoi messaggi non sono te, non condividono le tue esperienze, la tua storia, i tuoi traumi, i tuoi pregiudizi e il tuo modo di soppesare e interpretare le singole parole. Oltre a questo, se aggiungiamo il fatto che molto raramente le tue intenzioni di sottolineare le singole parole, di dare enfasi ad una frase, o di fare una pausa d’effetto, coincidono con quello che riesci effettivamente a fare con la tua voce, puoi comprendere perchè la mente, mente. E’ tutta un’illusione che crei da solo, ma non riesci per nulla a comunicare quello che pensi.
Oltre ai tre livelli appena visti, di cui avrai già sentito parlare, ne esiste un quarto, quello dell’Inborn Voice. A questo livello non si tratta più di istinto, di emozioni o di ragionamento, ma di una qualità completamente diversa di presenza e di espressione dl proprio sé, della propria anima. A questo livello la comunicazione non cerca più di reagire o di alterare la realtà esterno, ma è più un’emanazione che nasce da una saggezza profonda del tuo nucleo più vero, di quella vibrazione unica che caratterizza ciascuno di noi fin dal primo vagito e che Mylena vocal coach chiama Inborn Voice. A questo livello il silenzio smette di essere un vuoto da riempire ad ogni costo con parole e diventa parte integrante del messaggio. Non si sente più il bisogno di assorbire le emozioni degli altri. Non si viene più travolti dalle proprie emozioni. Semplicemente si smette di voler cambiare gli altri con buone parole o intenzioni. Invece di usare la voce per controllare, convincere, compiacere o adattarti, si inizia ad usarla per mostrare una via, per portare luce, per testimoniare una possibilità diversa senza imporla, vivendo una comunicazione più autentica e meno condizionata dalla finzione della realtà che ti circonda.
Riuscire ad accedere a questo quarto livello richiede innanzitutto consapevolezza vocale e tanto coraggio perché bisogna volere smettere di recitare una maschera. Non lo si può raggiungere con qualche tecnica mentale, ne con esercizi di fonazione o di altro tipo. Occorre imboccare la via della voce, ovvero un percorso di accettazione profonda della propria Inborn Voice. Occorre imparare ad ascoltarla dall’interno, accettando il proprio passato, comprese le ferite e le sofferenze di cui ti sei dimenticato, che traspaiono dalla tua stessa voce. Il percorso non è semplice, è un ritorno alle origine, non una fuga. Si impara a vedere il tuo io senza filtri, a riconoscere i ruoli che indossi per sentirti accettato, a distinguere ciò che ti appartiene davvero da ciò che hai imparato solo per sopravvivere o compiacere gli altri. Allo stesso modo, parallelamente si diventa anche capace di riconoscere le maschere degli altri senza giudicarli, ma senza farsi ingannare. La realtà inizia ad apparirti per quello che è e non per come ti è stato insegnato a interpretarla. La tua sensibilità si affina e puoi percepire con maggiore chiarezza i momenti di autenticità che ti circondano, riconoscendo chi è in buona fede e sta solo cercando di approfittarsi di te. Quando sarai diventato bravo, ci riuscirai ancora prima che vengano pronunciate delle parole. La comunicazione a livello dell’Inborn Voice avviene a livello quantistico, a livello di vibrazioni. Non avrai più bisogno di alzare il volume per essere ascoltato o di fingere sicurezza, perché la tua comunicazione sarà diventata essenziale, pulita e coerente con ciò che sei. Una vero e proprio riallineamento vocale.
E’ del tutto normale riconoscersi nei primi tre livelli di comunicazione, quello che è eccezionale è l’esserne consapevole, anche se a sprazzi. Se senti che la tua voce non ti rappresenta fino in fondo, se percepisci che potresti comunicare meglio la tua realtà, è probabile che la tua Inborn Voice stia già bussando alla tua porta e che tu sia pronto a intraprendere la via della voce. La via della voce non è teorica, è un’esperienza concreta che comincia da un incontro di valutazione vocale. Non rimandare questo momento di consapevolezza perché te ne dimenticherai presto. Scopri come il metodo Inborn Voice può aiutarti a smettere di reagire e iniziare a comunicare da chi sei davvero.
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