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Autismo e Inborn Voice: una nuova terapia

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Cos’è l’Autismo?

L’autismo è un disturbo dello sviluppo cognitivo che può influire anche sulle capacità comunicative e di socializzazione. Negli Stati Uniti questa diagnosi è spesso allargata anche a casi minori, indicando un autism spectrum disorder (ASD). Le persone oramai cresciute che dimostrano un ASD generalmente mostrano questi tratti caratteristici:

  1. Ripetono continuamente comportamenti semplici, come allineare o impilare oggetti
  2. Non sentono la necessità di socializzare e non hanno piena consapevolezza del proprio corpo

Il problema più importante che affligge chi sviluppa una ASD è proprio la difficoltà di linguaggio, che poi porta ad una spirale negativa che porterà solo a richiudersi a riccio.

Una persona autistica potrebbe: 

  1. Non parlare affatto
  2. Emetterei piccolo suoni come squittii o miagolii
  3. Ripete frequentemente suoni o parole sentite dagli altri
  4. Vocalizzare indistintamente
  5. Parlare con una voce del tutto distaccata e priva di espressività
  6. Avere difficoltà a giocare con le parole
  7. Avere scarsa comprensione dell’uso simbolico delle parole

Come è facile immaginare, tutte queste difficoltà portano chi ne è affetto a incontrare lentezza e ostilità all’apprendere qualunque altra cosa sia trasmissibile attraverso il linguaggio. Occorre insegnare loro, in un modo innovativo e adatto, come migliorare l’espressività della voce, del corpo, del volto e di tutto il resto. Questo è il momento dove Mylena Vocal Coach ed il metodo Inborn Voice scendono in campo per migliorare la qualità di vita di che è soggetto ad autismo e di chi gli sta attorno.

Inborn Voice è radicalmente diverso dalle tradizionali terapie logopedisti che attualmente in uso:

  1. Ci teniamo moltissimo a che il bambino non abbia la percezione di essere “sbagliato”. Quindi quando occorre osservare o intervenire sul bambino, lo facciamo sempre in casa sua.
  2. Iniziamo sempre ad osservare le cose passivamente per valutare se e come il metodo Inborn Voice può essere d’aiuto. In caso affermativo, iniziamo a lavorare sui genitori. Questa è la prima rivoluzione del metodo, infatti è inutile insegnare qualcosa al bambino che poi non potrà apprendere dai genitori. Insegnando ai genitori, il bambino avrà possibilità di usufruire di più ore di “buona comunicazione”.
  3. Valutiamo i progressi, sempre passivamente, lasciando sempre il compito formativo ai genitori. Solo quando il bambino è sufficientemente grande e consapevole, potrà iniziare la formazione personale diretta.

Ecco alcuni benefici del metodo Inborn Voice rispetto alla logopedia tradizionale:

  1. I genitori possono vedere dei risultati anche già nella prima settimana, specialmente con i bimi più piccoli.
  2. I bambini iniziano a dimenticare di essere “sbagliati” e iniziano a percepirsi come “perfetti” o persino “speciali”.
  3. I bambini inizieranno naturalmente ad interagire con I coetanei, entrando in una spirale positiva.
  4. I bambini iniziano a sviluppare una migliore consapevolezza di se e dello scorrere del tempo.

Le ricerche in corso stanno dimostrando che il metodo Inborn Voice può essere molto efficace in tutti i casi di autismo, specialmente se si interviene in giovane età, quando i neuroni specchio sono ancora al massimo della loro attività.

Contattate Mylena per approfondire questo delicato discorso in privato

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